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26/11/2020

Il PUA Distretto 1 si fa in tre

Nessuno resti indietro. Questo il messaggio che vuole dare l’iniziativa del PUA del Distretto 1 della Asl Roma 6 in un momento, quale quello dell’emergenza COVID-19, in cui le persone fragili hanno ancora maggiore bisogno di ascolto. Se prima quale punto unico di accesso socio sanitario integrato del Distretto 1 gli utenti potevano rivolgersi solo alla Casa della Salute di Rocca Priora, sono stati aperti due nuovi sportelli:

  • Frascati (via Enrico Fermi 2)
  • Grottaferrata (via XX settembre n. 20).

“I tre sportelli- spiega la Direzione del Distretto 1- prevedono l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie intese come un intervento organico, multidimensionale, atto a prevenire, eliminare o ridurre il bisogno sociale e/o le sue conseguenze. Il PUA si caratterizza per un approccio relazionale di ascolto attivo in grado di garantire risposte efficaci e personalizzate alle diverse richieste.”

A chi si rivolge e cosa fa il PUA

E’ prioritariamente rivolto alle persone con disagio derivato da problemi di salute e da difficoltà sociali e serve a facilitare l’accesso unificato alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali non comprese nell’emergenza. Il PUA si caratterizza quindi come «il luogo di presa in carico di gestione multidisciplinare dei bisogni dei cittadini, garantendo, fin dal momento del primo contatto, l’accesso unitario ai servizi sociali e socio sanitari». Le azioni del PUA sono:

  • garantire prestazioni finalizzate a semplificare l’accesso degli utenti alla rete dei servizi ed accrescere l’efficacia di una risposta integrata;
  • regolamentare le prestazioni sociosanitarie in termini di accesso, criteri e modalità per la valutazione multidimensionale;
  • promuovere percorsi di valutazione multidimensionale e multidisciplinare dei casi, di progettazione personalizzata e di presa in carico da parte dei servizi;
  • definire modalità di valutazione graduale dei casi già in carico per analizzare l’appropriatezza delle prestazioni sociosanitarie erogate dai Comuni e dall’Azienda ASL;
  • assicurare alla persona richiedente di accedere una sola volta al PUA per la presentazione del bisogno e di ricevere, immediatamente o nel termine 30 giorni la comunicazione del Progetto Assistenziale Individuale (PAI).