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25/11/2020

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il bilancio della Asl Roma 6 nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Non un’iniziativa fine a se stessa ma un impegno costante quello della ASL Roma 6 a sostegno delle donne vittime di violenza.

A due anni dalla “storica” tavola rotonda, che ha visto protagoniste le istituzioni firmatarie del Protocollo interistituzionale per la protezione dagli abusi, fortemente voluto dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la ASL Roma 6 traccia un primo bilancio.

Numerose le richieste di aiuto giunte tramite i vari servizi, non ultimo, come sottolinea il Direttore Generale, Narciso Mostarda quello relativo alle audizioni protette delle donne vittime di violenza presso un’area messa a disposizione del Tribunale di Velletri e organizzate dalla Procura della Repubblica e dagli operatori del progetto “Con te” della Asl Roma 6.

Dal primo gennaio 2020 ad oggi 128 donne si sono rivolte agli psicologi e alle assistenti sociali dei consultori per un totale di circa 3.000 colloqui che hanno coinvolto vari attori tra cui operatori sociali, forze di polizia e Tribunale dei minorenni.

Un incremento del 25/30% quello registrato rispetto al 2019 dalle attività dei centri antiviolenza “Ricomincio da me” di Rocca Priora (sito presso la Casa della Salute) e “Piccoli passi” (sito presso lo Spolverini di Ariccia). Le donne che si sono rivolte a questi istituti hanno trovato progetti ad personam ricevendo un sostegno che le ha aiutate a lasciarsi alle spalle il proprio vissuto di violenza. Nel 2019 “Piccoli passi” ad Ariccia ha svolto 179 colloqui per salire a 235 nel 2020. “Ricomincio da me” a Rocca Priora è invece passato dai 90 colloqui del 2019 ai 170 del 2020. Un importante riconoscimento va anche al Centro antiviolenza Cav Marielle Franco di Nettuno per la sua collaborazione con l’ospedale di zona.

E se tantissime donne in questo 2020, a causa del lockdown, hanno purtroppo dovuto fare i conti con un numero maggiore di violenze, soprattutto psicologiche, l’emergenza COVID non ha impedito ai tanti operatori della ASL Roma 6 di offrire il loro prezioso e indispensabile contributo.

Per ultimo, ma non per minor importanza, va sicuramente posto l’accento sulla volontà  di tutte di dire basta alla violenza. Basta ai maltrattamenti. Basta gli abusi. Si sta cominciando a sgretolare quel muro di paura e, al suo posto, si sta edificando quello della fiducia nelle istituzioni. Ed è così che le prime donne accolte nel 2019 nei Centri antiviolenza della Asl Roma 6 hanno cominciato ad affrontare l’iter del procedimento penale, accompagnate, in parecchi casi dalle operatrici che le hanno seguite e supportate.

Un grande impegno, che si rinnova ogni giorno.

 

Nelle immagini: spazio dedicato alle audizioni protette delle donne vittime di violenza, progetto "Con Te"