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30/05/2022

Peste suina: misure di contrasto e comportamenti da seguire

 

Nel territorio Nord-Ovest di Roma, su un cinghiale è stato riscontrato un caso di Peste suina africana (PSA), una malattia virale non trasmissibile agli esseri umani.

Per contrastare la diffusione della malattia tra maiali e cinghiali, la Regione Lazio ha emanato un'ordinanza in coerenza con quanto stabilito dal Commissario straordinario nazionale alla Peste Suina Africana.

In base alle disposizioni è stata individuata una zona rossa e una zona di attenzione. È vietato foraggiare maiali e cinghiali ed è vietata l’attività venatorie all’interno del GRA.

La “zona rossa” è così delimitata:

  • Nord-Nord Ovest: A90 Grande Raccordo Anulare;
  • Est-Sud Est: Fiume Tevere;
  • Sud: Circonvallazione Clodia, via Cipro, via di San Tommaso D’Acquino, via Arturo Labriola, via Simone Simoni, via Pietro De Cristofaro, via Baldo Degli Ubaldi;
  • Sud-Ovest: via di Boccea.
  • Alcune porzioni del Parco dell’Insugherata, del Parco di Veio, del Parco del Pineto e della Riserva di Monte Mario.

Nella zona rossa sono state attuate le seguenti misure:

  • sorveglianza passiva rafforzata da parte degli Enti di gestione dei Parchi e dei Servizi veterinari;
  • campionamento carcasse e cinghiali moribondi a cura dei Servizi veterinari;
  • smaltimento delle carcasse secondo procedure di massima biosicurezza da parte di ASL e Istituto Zooprofilattico Sperimentale;
  • controllo virologico di tutti i suini morti e dei casi sospetti;
  • verifica della presenza di suini detenuti a scopo non commerciale (pet pigs);
  • censimento delle aziende commerciali e familiari che allevano suini e aggiornamento della Banca Dati Nazionale;
  • installazione segnaletica specifica per delimitare le zone coinvolte dai casi di PSA;
  • divieto di avvicinare, dar da mangiare o infastidire i cinghiali;
  • divieto di organizzare eventi e divieto di assembramento, inclusi i pic-nic, all’aperto nelle aree agricole e naturali;
  • disinfezione raccomandata delle scarpe all’uscita dalle aree agricole e naturali;
  • recinzione dei cassonetti dei rifiuti per inibire l’avvicinamento dei cinghiali.


Per ulteriori dettagli, consultare il sito di Salute Lazio.