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15/04/2021

Progetto di Sviluppo per il Coordinamento Locale Donazione e Trapianti Organi e Tessuti

L’anno che abbiamo appena trascorso sarà ricordato come uno dei più drammatici nell’era moderna, con lockdown più o meno pesanti in tutti Europa. L’Italia è stata uno dei paesi più colpiti durante la prima fase della pandemia. Gli effetti della pandemia si sono fatti sentire anche a livello del sistema trapianti, nazionale e regionale.

La rapida saturazione con pazienti COVID+ delle terapie intensive, reparti dove è possibile l’accertamento della morte encefalica, ha ovviamente influenzato in modo significativo l’attività di segnalazione di potenziali donatori. La contrazione registrata in Italia (-11,5%) è stata, però, contenuta rispetto a quella registrata in altri paesi, ed anche nel Lazio sia la diminuzione degli accertamenti di morte encefalica che quella dei donatori d’organo sono state in linea con i dati nazionali, registrando in concreto 12 donatori utilizzati in meno rispetto al 2019.

Per questi motivi la Direzione Strategica dell’ASLROMA6 ha provveduto ad innescare un circolo virtuoso, con sforzi strutturali di sviluppo complessivo della rete sanitaria partendo dal potenziamento delle realtà ospedaliere in corso. Al fine di garantire un’attività sempre più rispondente al fabbisogno, la Direzione ha reso necessario il ripristino della piena operatività dei percorsi del procurement di organi e tessuti, potenziandoli con interventi mirati ad incrementarne l’efficienza.

È stato predisposto uno specifico Progetto di Sviluppo per il Coordinamento Locale Donazione e Trapianti Organi e Tessuti. Ruolo fondamentale è, infatti, svolto dal Coordinamento Locale per le Donazioni in piena collaborazione con la Direzione della Professioni Sanitarie, il quale ha avuto la necessità di essere adeguato a quanto descritto nel Programma Nazionale Donazione d’organi (ASR 225/2017) in cui è stato individuato un preciso modello organizzativo ed operativo in grado di implementare risultati e qualità dei percorsi di procurement.

Le difficoltà incontrate vengono trasformate in opportunità per il futuro con ricadute positive anche per la rete donazione-trapianto regionale a vantaggio della salute dei cittadini che aspettano questo tipo di intervento.