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12/01/2022

Risposta a Castelli Notizie, Medicina Covid

 

In riferimento alla lettera pubblicata in data 6 gennaio dal giornale Castelli Notizie, denunciante la mancata comunicazione con i familiari dei pazienti da parte del reparto Medicina Interna dell’Ospedale dei Castelli, l’azienda sanitaria ritiene che, pur nel rispetto della libertà di informazione, vadano sempre effettuate le opportune e preventive verifiche dei fatti descritti e pubblicati.

Malgrado non fossero presenti riferimenti né tantomeno un collocamento temporale dell'accaduto, la Direzione Medica di presidio è riuscita a trovare un contatto e la famiglia è stata raggiunta telefonicamente e invitata ad un incontro con tutti i professionisti che hanno seguito la paziente. Nel lungo colloquio con i familiari ha appreso che essi erano assolutamente soddisfatti della presa in carico della paziente da parte di medici e infermieri e che il loro disappunto nasceva dalla impossibilità di visitare la paziente in un giorno in cui le visite non erano consentite per restrizioni legate al Covid.

La Asl Roma 6 si sente però in dovere di esprimere la massima solidarietà a tutti i sanitari dei reparti di Medicina  dell’Ospedale dei Castelli che lavorano con estremo sacrificio, dedizione e profonda umanità da quasi due anni di pandemia, anche mettendo a rischio la loro salute per tutelare quella altrui.

Vogliamo dare voce al loro rammarico attraverso le parole della dott.ssa Pietrantonio, primario della Medicina interna OdC: “Il protocollo in atto presso la Medicina interna dell'Ospedale dei Castelli, definito insieme alla Direzione di Presidio in ottemperanza alle misure di contenimento delle diffusione del Covid, prevede il contatto telefonico da parte dei medici a giorni alterni con i parenti dei pazienti e, fino al 27.12.2021, l'accesso dei parenti in reparto era consentito a giorni alterni dalle 15:30 alle 16:30. Il nostro Reparto cura senza sosta pazienti sia Covid che No-Covid dalla apertura dell'Ospedale dei Castelli fornendo il massimo della qualità delle cure possibili con attenzione particolare alla umanizzazione delle cure (siamo uno degli ospedali che utilizza la tenda degli abbracci e riceviamo in maniera regolare encomi e manifestazioni di stima e riconoscenza dai pazienti che curiamo). Sono 3 anni che ci dedichiamo alla cura dei pazienti anziani, polipatologici e complessi garantendo alta qualità delle cure riconosciuta a livello regionale e dai nostri pazienti, …questa lettera danneggia il lavoro continuo di tanti professionisti della salute che hanno scelto questo lavoro perchè credono nella lotta alla malattia con l'obiettivo di garantire a tutti la salute.”