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02/12/2021

Vaccinazione pediatrica anti Covid (5/11 anni) - al via le prenotazioni dal 13 dicembre

 

 

Info su centri vaccinali Asl Roma 6 con orari dedicati alle vaccinazioni pediatriche

 

Le prenotazioni delle vaccinazioni anti Covid-19 per la fascia d'età 5-11 anni saranno aperte il 13 dicembre.
Le somministrazioni partiranno il 16 dicembre.

La vaccinazione avverrà in due dosi somministrate a tre settimane di distanza l'una dall'altra.

 

Nel Lazio siamo pronti a partire dopo l’ok di AIFA al via le prenotazioni dal 13 di dicembre per la campagna di vaccinazione pediatrica: si potranno prenotare le vaccinazioni sul portale regionale (https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home) in una apposita sezione rappresentata dal logo disegnato da due bambini Chiara e Valerio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Per prenotarsi in uno dei 78 hub dedicati basterà che i genitori inseriscano i dati della tessera sanitaria. 

Sui canali social di ‘SaluteLazio’ verranno messe a disposizione le 13 FAQ preparate dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con le società scientifiche di pediatria. 


FAQ sulla vaccinazione pediatrica

 

Sì, è disponibile il vaccino Comirnaty, prodotto da BioNTech/Pfizer. È un vaccino a mRNA già utilizzato nei ragazzi di 12 anni in su e negli adulti, ma in questo caso viene somministrato con dosaggio inferiore e sempre con 2 dosi.

 

 

Sebbene un minor numero di bambini e ragazzi si sia ammalato di COVID-19 rispetto agli adulti, i bambini possono essere infettati dal virus e diffonderlo a loro volta. Per questo è importante proteggerli con il vaccino pediatrico.

 

 

Sì, gli studi ne dimostrano un'elevata efficacia e una sicurezza che è stata attentamente monitorata.

 

 

È possibile effettuare la somministrazione concomitante (o a qualsiasi distanza di tempo, prima o dopo) di un vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 utilizzato in Italia e un altro vaccino inattivato (antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus tipo b, anti-influenzale, anti HPV, anti-influenzale). Nel caso dei vaccini vivi attenuati (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella, anti-herpes zoster, anti febbre gialla), è considerata valida una distanza minima precauzionale di 14 giorni prima o dopo la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2.

 

 

Il vaccino potrebbe presentare i seguenti effetti collaterali (che vanno a scomparire in poche ore o pochi giorni): dolore, arrossamento e gonfiore al braccio; stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, brividi, febbre e nausea.

 

 

Nelle persone risultate positive con tampone dopo almeno 15 giorni dalla prima dose di vaccino, l'infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla prima dose di vaccino. Per questo, non è indicato somministrare a queste persone la seconda dose vaccinale.

 

 

In caso di infezione, con tampone positivo è possibile effettuare un'unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 purché entro i 6 mesi dalla conferma di SARS-CoV-2. Se sono passati più di 12 mesi dalla malattia, saranno necessarie 2 dosi di vaccino.

 

 

Studi recenti hanno evidenziato che il vaccino è in grado di ridurre la probabilità di trasmettere l'infezione ad altri. Ampi studi hanno dimostrato che tra coloro che contraggono l'infezione dopo la vaccinazione, le cariche virali risulterebbero inferiori rispetto alle persone infette che non sono state vaccinate. Ma per proteggere te stesso e gli altri, anche dopo la vaccinazione, continua ad usare la mascherina.

 

 

È prevista la somministrazione di una dose booster (richiamo) negli adulti dopo almeno cinque mesi dall'ultima dose. Si aggiunge una dose addizionale a partire dai 12 anni di età (somministrata dopo 28 giorni) per i sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici.

 

 

Per questi soggetti è raccomandato fare due dosi secondo la schedula vaccinale prevista per i diversi vaccini disponibili.

 

 

Gli studi che hanno portato alla messa a punto dei vaccini COVID-19 nei bambini tra i 5 e gli 11 anni non hanno saltato nessuna delle fasi di verifica dell'efficacia e della sicurezza previste per lo sviluppo di un medicinale. La rapida messa a punto e approvazione si deve alle nuove tecnologie, ingenti risorse messe a disposizione in tempi molto rapidi e a un nuovo e più rapido processo di valutazione delle Agenzie Regolatorie.

 

 

Sono in corso studi per valutare l'efficacia dei vaccini contro le varianti emergenti. I dati preliminari indicano a oggi un'efficacia verso alcune varianti. La scoperta delle varianti, tuttavia, non cambia le raccomandazioni di base per la vaccinazione.

 

 

Prima della vaccinazione il personale sanitario pone una serie di semplici ma precise domande utilizzando una scheda standardizzata valutando così se la vaccinazione può essere effettuata o debba essere rinviata.