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09/10/2020

Contributo per cittadini con patologie oncologiche

Contributo per cittadini con patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi e di midollo. C’è tempo fino al 31 ottobre 2020  

La Regione Lazio stanzia 300mila euro a sostegno dei cittadini affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo, con un indicatore Isee fino a 15.000 euro, erogando un contributo economico attraverso le Aziende Sanitarie Locali. L’importo massimo del contributo da erogare a ciascun beneficiario è pari a 2.000 euro annui.

 

CHI PUÒ ACCEDERE AL CONTRIBUTO

Possono accedere al contributo economico i residenti nel Lazio affetti da patologie oncologiche che necessitano di trattamenti medici, clinici, di laboratorio, chirurgici e radioterapici presso strutture sanitarie regionali e le cui patologie sono certificate, oppure pazienti in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo, che si sottopongono a tipizzazioni tissutali, a trapianti, a controlli periodici, a interventi e ricoveri.

 

COME SI ACCEDE AL CONTRIBUTO

Per ottenere il contributo, le Aziende sanitarie locali entro il 31 luglio di ciascun anno emanano un avviso pubblico rivolto ai cittadini in possesso dei necessari requisiti che dovranno presentare formale richiesta. Esclusivamente per l’anno 2020, in considerazione delle particolari condizioni dovute all’emergenza epidemiologica legata al Covid-19 che potrebbero rendere difficoltoso la presentazione della documentazione necessaria, l’avviso scadrà il 31 ottobre”. (Link alla pagina della Regione Lazio)

 

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Possono presentare domanda di contributo anche coloro che hanno con il destinatario del contributo rapporti di parentela o affinità, entro il terzo grado, o di convivenza.

Le domande dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:

  1. per le persone affette da patologie oncologiche:
    • documentazione attestante la residenza nella Regione Lazio;
    • esenzione per patologia oncologica cod. 48;
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il grado di parentela o affinità o la condizione di convivenza con il destinatario del contributo nel caso in cui la domanda non venga presentata direttamente dall’interessato;
    • attestazione dell’indicatore ISEE con un valore non superiore a 15.000,00, calcolato secondo quanto disposto dal DPCM 159/2013 e smi.
       
  2. per le persone in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo:
    • documentazione attestante la residenza nella Regione Lazio;
    • certificazione emessa da uno dei centri di riferimento presenti sul territorio nazionale di trovarsi nelle condizioni previste al punto b);
    • dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il grado di parentela o affinità o la condizione di convivenza con il destinatario del contributo nel caso in cui la domanda non venga presentata direttamente dall’interessato;
    • attestazione dell’indicatore ISEE con un valore non superiore  a 15.000,00, calcolato secondo quanto disposto dal DPCM 159/2013 e smi.

Tuttavia per coloro che non abbiano ottenuto il riconoscimento formale del grado di disabilità-non autosufficienza da parte delle autorità competenti (Allegato 3 al DPCM 159/2013), sarà possibile utilizzare l’ISEE ordinario.

Gli utenti che si trovano in una delle situazioni previste dal comma 49 dell’art. 4 della l.r. 13/2018, ovvero perdita del proprio posto di lavoro o ricorso al periodo di aspettativa non retribuita avendo terminato il periodo di malattia retribuito riconosciuto dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), potranno presentare l’ISEE corrente di cui all’art. 9 del DPCM n. 159/2013 e smi, purché questo presenti un valore inferiore a 15.000,01.
 

DOVE PRESENTARE LA DOMANDA

Le richieste di accesso al contributo, corredate dalla necessaria documentazione, andranno presentate al PUA del Distretto socio-sanitario di riferimento, che le invierà alla Direzione del Distretto per l’assegnazione del relativo protocollo; quest’ultima provvederà ad inoltrarle al nucleo valutativo aziendale incaricato di procedere all’istruttoria delle domande pervenute e alla relativa valutazione.  Il nucleo valutativo stabilirà l’eventuale ulteriore documentazione che dovrà essere prodotta dai beneficiari per attestare una delle suindicate condizioni.

Sarà sempre cura del PUA provvedere all’acquisizione del consenso informato degli utenti necessario al trattamento dei dati forniti nella domanda, finalizzato all’erogazione del contributo regionale, nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.
 

ELENCO PUA ASL ROMA 6

 

ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO

A conclusione dell’istruttoria sul possesso dei requisiti di ammissibilità, ciascuna ASL provvederà a trasmettere alla Regione Lazio, Direzione Regionale per l’Inclusione sociale entro il 30 novembre gli elenchi degli aventi diritto al contributo, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali. La Direzione regionale per l’Inclusione sociale, con proprio atto amministrativo:

  • prende atto dei dati trasmessi dalle ASL;
  • procede all’assegnazione alle ASL dei finanziamenti necessari a soddisfare le richieste presentate dagli aventi diritto e all’impegno e liquidazione del relativo contributo, nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale e secondo le modalità previste.

Le ASL, completato il piano delle assegnazioni, ne daranno comunicazione ai beneficiari ed erogheranno il contributo in un’unica soluzione agli stessi.
 

CAUSA DI DECADENZA DEL CONTRIBUTO

Sono esclusi dal contributo le persone non in possesso dei requisiti previsti. Costituiscono cause di decadenza dal beneficio le condizioni sottoindicate se intervenute in data compresa tra la presentazione della domanda e l’erogazione del contributo:

  • il decesso del beneficiario;
  • la perdita dei requisiti di accesso;
  • ricovero continuativo in hospice o altra tipologia di struttura residenziale a totale carico del SSR, o in strutture residenziali sociosanitarie.
     

MODULISTICA